Quando la compagnia offre un pulsante «Aggiungi a Apple Wallet» o «Salva in Google Wallet», va tutto liscio. Il problema sono tutti gli altri biglietti: il PDF arrivato per e-mail, il posto per il concerto, il biglietto del treno regionale, la prenotazione fatta da un amico.
Perché è comodo
Un pass nel Wallet si apre con un doppio clic, senza frugare tra le e-mail, e resta disponibile anche senza rete. Su iPhone risale da solo sulla schermata di blocco quando si avvicina la partenza.
Cosa il Wallet non accetta direttamente
Né Apple Wallet né Google Wallet aprono un PDF. Si aspettano un file di pass, preparato da chi ha emesso il biglietto. Se l’emittente non lo fornisce, serve un’app che lo generi a partire dal codice del biglietto.
Il metodo con Travel Wallet
- Aggiungi il biglietto: inoltra l’e-mail di prenotazione, importa il PDF, scatta una foto o scansiona il cartaceo.
- L’app legge il codice (QR, Aztec, PDF417, codice a barre), la data, la tratta, il posto.
- Apri il biglietto e tocca «Aggiungi a Apple Wallet» o «Aggiungi a Google Wallet».
Il pass riprende lo stesso codice dell’originale, con la tratta, l’orario, la carrozza e il posto quando sono indicati sul biglietto. I pass esistono nelle 17 lingue dell’app e seguono la lingua del telefono.
Da controllare prima di partire
- Il codice si scansiona: apri il pass e confrontalo con il biglietto originale. Devono essere identici.
- Un biglietto per viaggiatore: in gruppo, ognuno aggiunge il proprio pass sul proprio telefono. L’ordinamento per nome ti evita di scambiare i posti.
- Il biglietto originale resta accessibile: è conservato nell’app e si consulta anche offline.
E senza app?
Controlla prima l’e-mail di conferma e l’area clienti del venditore: a volte il pulsante Wallet si nasconde in fondo alla pagina. Le grandi compagnie aeree e ferroviarie lo offrono quasi tutte nella propria app. Il metodo qui sopra serve per tutto il resto.